La camelia, spesso accostata o contrapposta alla rosa, per la sua bellezza considerata però fredda e senza profumo, è stata protagonista di un piccolo “imbroglio” storico.
Quando gli Europei cercarono di ottenere dai Cinesi alcune preziose pianticelle di tè, da introdurre in Occidente, questi accettarono ma consegnarono al loro posto delle piantine di camelie da fiore. L’imbroglio era possibile perché le piante sono parenti ed hanno un aspetto generale molto simile: il nome scientifico del té, infatti è Camelia sinensis. L’Europa dovette aspettare il 1730 perché la vera pianta del té fosse introdotta in Inghilterra da un capitano della Compagnia delle Indie, ma anche la “rosa giapponese”, come era chiamata la camelia da fiore arrivò nei giardini europei solo alla fine di quel secolo.