Preziosa polverina gialla usata in cucina per preparare piatti prelibati, lo zafferano deriva dagli stimmi fiorali dei crochi. Molto apprezzato è lo zafferano d’Abruzzo, dove, nel XIV e nel XV secolo, i campi che lo producevano erano considerati più pregiati delle miniere d’argento; in effetti una libbra di zafferano costava più di una libbra d’argento. Per questo motivo la spezia era oggetto di sofisticazione e veniva spesso mescolata ad altre sostanze di minor valore: una colpa da punire con pene severe, che potevano arrivare perfino alla morte. Oggi, riconsiderano le antiche conoscenze sull’efficacia dello zafferano nella cura dell’insonnia, si è costatato che il suo estratto acquoso ha un notevole effetto ipnotico ed è efficace per combattere l’ansia. Chissà che un bel risotto alla milanese, oltre ad essere gustoso da mangiare, non si riveli anche capace di conciliare un buon sonno!