Nel 1790 il direttore dell’Orto botanico di Città del Messico mandò al suo collega di Madrid alcuni grossi tuberi da coltivare “per scopi alimentari, simili - egli pensava - a quelli della patata”. All’atto pratico i tuberi risultarono duri e disgustosi e, quindi, immangiabili: a sorpresa, però, i fiori che ne nascevano erano molto gradevoli per aspetto e colore. La pianta fece, così, un salto di qualità, passando dall’orto al giardino, e dalla Spagna si diffuse ad altri paesi europei, sia pure in modo piuttosto avventuroso. Nel tempo, ad esempio, il fiore cambiò la sua identità: chiamato dapprima col grazioso nome di Giorgina, ispirato al botanico russo Giorgi, prese poi quello definitivo di Dalia, ancora una volta in onore di un botanico. Al fiore, comunque, non mancarono estimatori di prestigio, fra cui il poeta Goethe, che ne popolò il suo giardino. Oggi, superate le vicissitudini iniziali, questo fiore, originario del Messico, si è ambientato benissimo, ovunque, e anzi, per la facilità di coltivazione, è uno di quelli che dà più soddisfazione ai giardinieri!