Secondo la tradizione, furono dei pastori nordafricani ad accorgersi che le loro capre, dopo aver mangiato le bacche di certi arbusti, diventavano insolitamente nervose ed irrequiete.
In seguito, si scoprì che dai semi abbrustoliti di quella pianta, il caffè, si poteva ricavare un infuso efficace per scacciare il sonno e diminuire il senso di stanchezza.
Quando, nel 1600, la bevanda cominciò a diffondersi in Europa, corse però, addirittura il rischio di essere scomunicata, perché considerata “diabolica”. Il papa Clemente VIII, tuttavia, dopo averla assaggiata, se ne dichiarò entusiasta e affermò che il caffè aveva tutte le carte in regola per essere considerato “un buon cristiano”.